Cuba, il lutto e la sfida
[Luciano Vasapollo] Il discorso pronunciato da Miguel Díaz-Canel alla Tribuna Antimperialista José Martí, in occasione dell’omaggio ai 32 combattenti cubani caduti in Venezuela il 3 gennaio, va ben oltre la commemorazione solenne dei morti. È un atto politico di grande portata, che intreccia lutto nazionale, denuncia dell’imperialismo statunitense e riaffermazione della continuità storica della Rivoluzione cubana nel XXI secolo. Secondo il presidente cubano, l’attacco contro il Venezuela non è un episodio isolato, ma l’ennesima manifestazione di una strategia imperiale che, ignorando il diritto internazionale, avrebbe inaugurato una nuova fase di barbarie globale. Il riferimento diretto all’amministrazione statunitense e a Donald Trump segna un cambio di tono netto


