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Assemblea internazionale e internazionalista dei giovani contro la leva e la militarizzazione.
Le classi dirigenti europee e occidentali ci stanno portando alla guerra, un fatto ormai innegabile e sotto gli occhi di tutti. Ma vorrebbero anche convincerci che è la cosa giusta, inventando fantomatici nemici esterni, diminuendo gli spazi di democrazia e di dibattito, alzando il livello della repressione del dissenso e riportando i fascisti al governo.
La verità è che non hanno altre risposte da dare di fronte alla profonda crisi economica che pesa sulle spalle delle giovani generazioni e delle classi popolari, crisi che è la logica conseguenza delle politiche borghesi, se non il rilancio dell’industria bellica e delle volontà imperialiste e colonialiste occidentali ed europee. Ma noi non ci stiamo, non ci arruoliamo.
Se i governi si stanno riorganizzando a livello internazionale noi dobbiamo fare lo stesso. La lotta in ogni singolo paese si deve raccordare con le lotte degli altri paesi: per questo, come organizzazioni giovanili europee anticapitaliste e antimperialiste, abbiamo organizzato una prima assemblea internazionale di confronto sul tema della guerra, della militarizzazione e della leva militare.
Solo nell’ultimo anno, la NATO ha stabilito di alzare la spesa militare di ogni paese membro al 5% del PIL, l’Unione Europea ha rivisto la propria intera strategia economica in funzione dell’industria militare e del riarmo, i governi europei hanno sacrificato le spese sociali per alzare quelle militari e la Germania ha parzialmente reintrodotto la leva militare, mentre i governi italiano e francese esprimono apertamente l’intenzione di fare lo stesso.
L’imperialismo occidentale continua ad aumentare l’aggressività a livello internazionale, come abbiamo visto con gli attacchi al Venezuela e al Rojava o nella complicità con il genocidio in Palestina, nonostante le oceaniche manifestazioni che si sono susseguite negli ultimi mesi in tutti i nostri paesi. Noi siamo dalla parte della resistenza palestinese e di tutti i popoli oppressi del Sud globale.
Di fronte a questo scenario, crediamo sia urgente e necessario costruire un fronte europeo e internazionale contro la guerra, a partire dalle organizzazioni giovanili e dalle forze politiche e sociali che negli ultimi mesi si sono mobilitate in tutta Europa per fermare la deriva bellicista, autoritaria e repressiva in atto.
L’assemblea internazionale e internazionalista del 21 marzo a Milano è un primo appuntamento per iniziare a delineare parole d’ordine e obiettivi comuni, per condividere analisi, esperienze, pratiche. Per rafforzare e allargare la forza di chi non si arruola per le loro guerre.
Primi promotori:
- Cambiare Rotta – Organizzazione Giovanile Comunista
- OSA – Opposizione Studentesca di Alternativa
- In Aktion gegen Krieg und Militarisierung
- Young Struggle
- Jeunesse Communiste


