Un ciclo di incontri promosso dalla Rete dei comunisti Torino e OST Barriera.
- 27 marzo. I Gap nella Resistenza torinese, per l’anniversario della nascita di Dante di Nanni. 27/03.
Con Michelangelo Caponetto e Matteo Meotto, canzoni degli Egin. - Aprile. La resistenza nella Barriera. Scioperi e lotte nella Fiat Grandi Motori di via Cuneo.
Seguiranno aggiornamenti… - Maggio. Presentazione degli atti del forum Elogio del comunismo.
seguiranno aggiornamenti…
Tutti gli appuntamenti si terranno all’ Ost Barriera
Ci troviamo all’ interno di una fase storica in cui il capitalismo si mostra sempre più come barbarie: le tensioni internazionali diventano escalation bellica e corsa agli armamenti, con i costi scaricati sui settori popolari. Gli Stati occidentali hanno pesanti responsabilità in questo contesto e vedono nella guerra l’unica via di uscita da una crisi economica e finanziaria che si trascina ormai da anni.
È per questo sempre più urgente per noi riprendere la Storia di chi si oppose alla guerra e alla reazione fascista, di chi si impegnò in prima linea per portare avanti la Resistenza con l’obiettivo di cambiare tutto, consapevoli della forza rivoluzionaria e d’alternativa della lotta antifascista.
La complicità e la subalternità agli Stati Uniti di Trump e a Israele mostra palesemente il volto reazionario e repressivo del governo Meloni, per gestire l’interventismo Atlantico senza aprire contraddizioni sociali il governo stringe il controllo sul fronte interno, e gli aspetti repressivi sono sempre più evidenti: dalle leggi sulla magistratura sottoposte a Referendum fino al nuovo ed ennesimo pacchetto di misure in materia di sicurezza.
Gli scioperi e le mobilitazioni di questo autunno hanno dimostrato che è possibile rompere il silenzio sul genocidio in Palestina e allo stesso tempo lottare per i propri diritti nel nostro paese, un rischio che però questo governo non vuole correre e pertanto affina gli strumenti della repressione.
Allo stesso tempo la propaganda reazionaria viene sparsa a piene mani in ogni angolo del mondo: dall’Argentina di Milei, agli Stati Uniti di Trump fino al “giardino” dell’ Unione Europea i fascisti e le organizzazioni affini sono sempre più sdoganate, mentre monta l’anticomunismo, come stiamo assistendo in Francia, le classi dominanti di nuovo nella Storia sono disposte a permettere a veri e propri nazisti – come l’Afd in Germania – di governare piuttosto che permettere che si aprano spazi di conflitto e di alternativa al modello neoliberista imperante.
Non staremo a guardare la barbarie che i blocchi occidentali riversano nel mondo, né lasceremo ipotecarci il futuro, dobbiamo costruire e organizzare un’alternativa chiara a queste tendenze e a questo modello. Per noi questa alternativa è il Socialismo.
Sconfiggere la barbarie è possibile, ed è già stato fatto. Riprendere la storia della Resistenza, e di come i comunisti agirono in essa, non significa fare un mero esercizio di memoria storica, ma significa riappropriarsi di un esempio concreto e più che mai attuale di chi, anche giovanissimo, compí la scelta della lotta, della resistenza, e dell’ opposizione al fascismo e alla guerra. Combattendo non per tornare indietro ma per andare avanti, convinti che l’alternativa alla barbarie non era solo urgente ma anche necessaria. Esattamente come oggi.
«Aldo dice 26X1» era l’ordine in codice rivolto a tutte le formazioni antifasciste per annunciare la Liberazione di Torino. Il 26 aprile 1945 i partigiani scesero in città prima che giungessero gli Alleati, trovando la popolazione in parte insorta.
Ripercorreremo il ruolo della resistenza comunista all’interno di Torino. Un ruolo che è sempre più marginale nelle ricostruzioni odierne, ma che è stato innegabile e determinante, dai GAP – i piccoli gruppi scelti clandestini dediti alla guerriglia urbana – ai SAP con l’importantissimo ruolo di prossimità alla popolazione nella lotta di Resistenza. Dagli scioperi e la lotta dei lavoratori all’interno delle fabbriche delle metropoli, senza tregua dal ’43 al ’45, alla FIAT Grandi Motori, fino alla resistenza clandestina portata nei quartieri.
Una storia, di resistenza, di antifascismo e di opposizione alla guerra fino all’ultimo respiro che oggi riprendiamo contro questo governo, contro questo modello. Per il Socialismo!


