La situazione nell’isola e i compiti della solidarietà in Italia.
Venerdì 10 aprile h. 17.30
Piazza XX settembre – Pisa
Parteciperanno
- Luciano Vasapollo – Rete dei Comunisti
- Simone Contiero – Associazione Italia Cuba
- Giovanni Bruno – Rifondazione Comunista
L’assedio delle navi da guerra statunitensi intorno a Cuba continua, aggiungendosi ad un blocco che dura da oltre 60 anni.
Nessun paese al mondo ha mai subito una tale e duratura persecuzione unilaterale, che ha determinato nel tempo migliaia di morti (negazione di farmaci salvavita per i bambini e gli adulti, attacchi terroristici, mancanza di pezzi di ricambio per ogni attività industriale, agricola, farmaceutica, ospedaliera, eccetera).
A questa ora si somma un vero e proprio assedio medioevale, rotto da migliaia di internazionalisti e da alcuni paesi come il Messico e la Russia, che in dimensioni e qualità diverse, inviano aiuti comunque insufficienti per risolvere i bisogni di una nazione di oltre 10 milioni di abitanti.
Occorre rompere il blocco e l’assedio, dando la possibilità di uno sviluppo autonomo e indipendente per Cuba.
Il compito degli internazionalisti in questa lotta impari è il sostegno incondizionato al governo ed al popolo cubano, attraverso una campagna duratura, innanzitutto di carattere politico e di corretta informazione, unita alla solidarietà concreta fatta di raccolta fondi e medicinali.
L’imperilismo statunitense nel caso di Cuba non si vuole semplicemente appropriare con la forza bruta delle ricchezze dell’isola.
L’obiettivo principale è politico: cancellare una esperienza di transizione al Socialismo che per oltre 60 anni ha ispirato movimenti di liberazione, governi progressisti in America Latina, milioni di uomini e donne che nel mondo si battono per l’emancipazione dallo sfruttamento irrazionale e predatore degli esseri umani e della natura.
La posta in gioco è questa: resistere e vincere per tenere aperta la strada del Socialismo a Cuba e nel mondo intero.


