Un appello internazionalista e di lotta lanciato a l’Avana
Rete degli Intellettuali e artisti in difesa dell’umanità – Redazione Contropiano
Pubblichiamo la dichiarazione dei partecipanti alla rete di intellettuali, artisti e movimenti sociali in difesa dell’umanità che si sono incontrati in un primo momento in occasione del Convegno Internazionale «Fidel: eredità e futuro» ed in seguito a la Casa de Las Americas per la 34° Fiera del Libro a l’Havana.
Il comunicato, a cui abbiamo partecipato come Rete dei Comunisti, contribuendo alla discussione e alla sua elaborazione insieme in particolare ai compagni/e cubani/e, fa emergere alcuni elementi importanti di analisi così come di orientamento per dare continuità della campagna di solidarietà con Cuba nel nostro Paese.
Il primo è che l’Occidente sta compiendo due genocidi, uno contro il popolo palestinese e l’altro contro il popolo cubano.
Ricordiamo che “genocidio” è un termine giuridico e non meramente descrittivo, ed impegna i Paesi che hanno firmato la Convenzione ONU per la prevenzione e la repressione contro il crimine di genocidio entrato in vigore nel 1951, tra cui il nostro che ha promulgato un’apposita legge nel 1967, a prevenire con i mezzi adeguati anche l’intenzione di commettere un genocidio al di là degli effetti materiale che questo produce.
Si è spesso troppo tergiversato, a livello politico in Italia, ad usare questa definizione o la si è ridotta a mero strumento retorico-propagandistico piuttosto che impugnarla come “grimaldello politico-giuridico” per intervenire ad ogni livello.
Il perseverare di questa sorta di tabù, da un lato, rischia di relativizzare quello che sta avvenendo come si trattasse solo di un inasprimento del criminale Bloqueo statunitense, e dall’altro a contribuire ad aumentare il senso di impotenza politica al di là delle meritorie campagne di raccolta fondi e materiale, e le iniziative di sensibilizzazione.
Da l’Avana viene una indicazione chiara contro “il genocidio silenzioso, per ora senza bombe, del popolo cubano”.
Il secondo elemento è l’individuazione delle ragioni della sua attenzione.
Citiamo in maniera esplicita. “L’impero vede Cuba come il principale ostacolo al suo dominio incontrastato su quella che continua a considerare il proprio cortile di casa e lo presenta ora come il «nemico ideologico» per eccellenza”.
Prima rivoluzione dell’America Latina, e trincea del socialismo, Cuba, oltre a resistere ispira i movimenti politico sociali di tutto il mondo e viene sostenuto in modi differenti da soggetti la cui storia è ancorata alla lotta di liberazione coloniale e alla transizione come la Cina ed Il Vietnam, presenti a l’Avana con importanti delegazioni, insieme ad alcuni Paesi – come la Namibia od il Sud Africa – che hanno trovato in Fidel un sostegno fondamentale.
Il terzo elemento è fare della Rete – una creazione di Fidel Castro e Hugo Chávez – uno strumento di battaglia attuale che deve vivere “ovunque sia un nucleo di resistenza antifascista”, allargando lo sprezzo di forze con cui collaborare per coinvolgere nuovi settori, in specie tra le giovani generazioni.
La lotta antifascista non può essere disgiunta quindi dalla lotta internazionalista a fianco della Palestina e di Cuba, e di quei popoli che in America vivono sotto il “tallone di ferro” dell’attuale governo statunitense, compresi i cittadini statunitensi.
PER LA PACE! PER LA VITA! CONTRO IL FASCISMO!
Dichiarazione dei partecipanti alla Rete di intellettuali, artisti e movimenti sociali in difesa dell’umanità in occasione del Colloquio internazionale «Fidel: eredità e futuro» e della 34ª Fiera del Libro dell’Avana
Il 18 agosto 1936, novant’anni fa, il grande poeta Federico García Lorca fu brutalmente assassinato dal fascismo. La sua figura straordinaria, le sue parole e il suo sacrificio continuano a ispirarci nelle nostre lotte odierne.
Guidati dalla certezza che non è possibile chiudere gli occhi né restare inerti di fronte all’aggressione imperialista, sionista e fascista, e commossi da questi giorni trascorsi al fianco dell’eroico popolo cubano, ci siamo riuniti alla Casa de las Américas questo 14 agosto per discutere su come ampliare l’influenza della Rete di intellettuali, artisti e movimenti sociali in difesa dell’umanità, creata nel 2003 con il sostegno decisivo di Fidel e Chávez.
In questo momento, il governo degli Stati Uniti e i suoi alleati applicano ovunque, con totale impunità, la legge del più forte; creano un clima soffocante di maccartismo e riducono a carta straccia le garanzie fondamentali del diritto internazionale, compreso il diritto alla vita di milioni di persone.
Parallelamente, l’estrema destra latinoamericana, eseguendo alla lettera gli ordini dell’imperatore, sembra determinata a riportare la regione ai giorni bui della Dottrina della Sicurezza Nazionale e dell’Operazione Condor. Si sforza di far rivivere un feroce anticomunismo mentre attacca brutalmente leader, organizzazioni e movimenti sociali.
Negli stessi Stati Uniti si moltiplicano gli atti di repressione poliziesca contro migranti, latinoamericani, neri, giovani che hanno abbracciato la causa palestinese e militanti antifascisti: contro chiunque alzi la voce per la pace, la giustizia e l’uguaglianza. In Europa crescono i partiti fascisti, la xenofobia, i discorsi di odio e le manifestazioni pubbliche di un’estrema destra sfrenata e brutale.
È in atto una crudele politica genocida contro due popoli che resistono: l’atroce progetto di sterminio del popolo palestinese e il genocidio silenzioso, per ora senza bombe, contro il popolo cubano. Un piano spietato di soffocamento.
L’Impero vede Cuba come il principale ostacolo al suo dominio incontrastato su quella che continua a considerare il proprio cortile di casa e lo presenta ora come il «nemico ideologico» per eccellenza.
Di fronte a questo scenario e all’urgenza di erigere «trincee di idee» contro la barbarie e l’ondata di menzogne che la accompagna, la nostra Rete EDH si propone di:
Denunciare con ogni mezzo a nostra disposizione il genocidio contro i popoli di Palestina e Cuba e l’ingerenza illegale e immorale degli Stati Uniti nella Nostra America.
Difendere alternative politiche popolari e progressiste contro il fascismo in qualsiasi parte del mondo.
Contribuire alla costruzione dell’unità delle forze di sinistra senza alcun tipo di settarismo. Ovunque vi sia un nucleo di resistenza culturale antifascista, la Rete deve essere presente con il suo messaggio di solidarietà.
Lavorare per raggiungere nuovi settori, in particolare i giovani.
Difendere la verità e smascherare le manipolazioni e le menzogne volte a confondere, dividere e disinformare.
Dare la massima priorità alla guerra comunicativa nell’ambito dei social network e delle piattaforme digitali.
Coinvolgiamo in questa battaglia di tanta importanza tutte le persone sensibili e dignitose che comprendono la portata di questa minaccia contro l’umanità.
Il genocidio contro il popolo palestinese deve cessare!
L’inesorabile assedio contro il popolo cubano deve cessare!
Cuba ha il diritto di vivere in pace!
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro e la deputata Cilia Flores devono essere liberati!
L’infamia razzista contro i migranti deve cessare!
La persecuzione maccartista contro il popolo degli Stati Uniti deve cessare!
Basta con le guerre e con le menzogne che le giustificano!

