Rete dei Comunisti
Lo scorso 7, 8 e 9 ottobre si sono svolte tre importanti iniziative in altrettante cittadine sarde, grazie ad una serie di realtà politico / culturali che si sono impegnate nella loro realizzazione.
A Sassari, Mamoiada e Cagliari si sono tenuti incontri che hanno visto una forte partecipazione di pubblico a testimonianza dell’attenzione che c’é in una parte consistente di opinione pubblica, nonostante il silenzio quando non la deformazione della realtà che si vive a Cuba da parte dei mass media di regime sulla situazione nell’isola.
Occorre ringraziare l’Associazione Sa Domo de Totus, l’Associazione Costituente per Sassari, il Partito Rossomori de Sardigna, Multipopolare di Cagliari ed altri singoli attivisti per questa vera e propria “campagna” che ha attraversato l’isola, permettendo ad alcune centinaia di persone di conoscere, dalla testimonianza diretta di chi recentemente e’ stato a Cuba, la situazione che si vive nell’isola a causa dell’assedio navale intorno all’isola imposto dall’esercito statunitense dal 29 gennaio scorso. Assedio medievale che si aggiunge ad un “bloqueo” ultra sessantennale che non hanno fiaccato un popolo colto, cosciente e nobile, guidato da una dirigenza politica, sociale ed amministrativa saldamente insediata in tutta l’isola.
Insieme agli esponenti della Rete dei Comunisti e del circolo agorà di Pisa, ad arricchire le conferenze e’ stato l’intervento in video dell’Ambasciatore di Cuba a Roma, Jorge Luis Cepero Aguilar.
Nel miglior spirito internazionalista, antimperialista ed anticolonialista le realtà protagoniste di questi incontri hanno riconnesso un tessuto militante isolano con il più generale movimento di solidarietà con Cuba che attraversa tutto il paese, con una campagna che unisce la solidarietà politica verso un processo rivoluzionario in corso con quella umanitaria verso una popolazione che sta subendo un vero e proprio genocidio silenzioso, come dimostrano le migliaia di morti a causa del blocco criminale di medicinali, carburanti, alimenti ed altri beni essenziali.
L’obiettivo concreto intorno al quale ci siamo confrontati, anche in base alle molte richieste e domande provenienti dai promotori e da chi ha partecipato agli incontri, e’ quello di dare continuità alla campagna in Sardegna con una raccolta farmaci e fondi a favore del popolo e del governo cubano, con la coscienza delle difficoltà di invio del materiale raccolto. Una campagna eminentemente politica, che affronterà ogni difficoltà attraverso la denuncia pubblica delle conseguenze del bloqueo e dell’assedio imperialista.
Saranno le realtà promotrici di questo importante percorso e di un possibile fronte ampio di solidarietà che si può costruire con altre realtà politiche e sociali dell’isola, a dirci le forme ed i tempi di prossime campagne di sostegno e solidarietà con Cuba, il suo popolo e la sua Rivoluzione.
La solidarietà e’ la tenerezza dei popoli.



