Rete dei Comunisti – Cambiare Rotta – OSA, Roma
L’Europa è in subbuglio. Dalla Spagna all’Italia, dalla Francia alla Germania, dall’Irlanda all’Albania, e ancora Portogallo, Belgio, Grecia, milioni di persone si stanno riprendendo le strade per protestare contro i rispettivi governi e l’assetto istituzionale che rappresentano.
Scuola pubblica, diritto all’abitare, carovita, leva militare, solidarietà internazionale, ripudio della guerra, sono i temi che attraversano in maniera più o meno trasversale le piazze del territorio europeo.
Il 30 ottobre in Italia, il 5 novembre in Francia e l’11 novembre in Spagna: tre scioperi generali scuoteranno dalle fondamenta l’assetto neoliberale e predatorio imposto dall’Unione europea alla classe lavoratrice continentale.
Le scelte dei sindacati conflittuali sono il frutto delle enormi mobilitazioni esplose in queste settimane, come il 3 ottobre in Spagna, il 6 e il 17 ottobre in Francia, lo sciopero mondiale dei portuali promosso in italia dall’Usb con i sindacati firmatari della “Dichiarazione di Istanbul”, rilanciato dal No Meloni Day studentesco del 16 ottobre.
Ma quali sono i soggetti sociali che stanno promuovendo e alimentando la protesta? Quanto c’è di spontaneo e quanto di organizzato nei vari contesti? È possibile rintracciare un comune denominatore tra le varie piazze? I governi continueranno a rispondere con il solo manganello, oppure esiste ancora uno spazio per la contrattazione sociale?
In sintesi, lo spettro della lotta di classe può tornare ad infiammare questo centro della cittadella imperialista in decadenza?
Di questo e altro, ne discutiamo mercoledì 28 ottobre, alle ore 18:00 al Circolo GAP di Roma, insieme a:
- Marco Santopadre
- Andrea Mencarelli
- Sergio Cararo


