Rete dei Comunisti
Con 130 voti a favore della bozza di risoluzione contro il blocco statunitense a Cuba, i Paesi delle Nazioni Unite per la 34sima volta si sono opposti al Bloqueo.
25 Paesi si sono astenuti, tra cui l’Italia che ha ceduto alle pressioni di Washington invece che votare favorevolmente. Anche la Germania e la Lettonia si astengono allargando in Unione Europea i paesi che si rendono complici con il genocidio silenzioso compiuto nei confronti del popolo cubano.
Ad opporsi al voto “non vincolante” in sede ONU sono stati 17 Stati tra cui Israele, Ucraina, Marocco ed i paesi dell’America Latina in mano all’estrema destra (Argentina, Colombia, Ecuador tra gli altri) .
Si confermano tre dati: la stragrande maggioranza dei Paesi è contro il Bloqueo, comprese le maggiori potenze politiche del mondo multipolare, uno sparuto gruppo subordina la propria sovranità politica su questioni rilevanti ai voleri di Washington.
Soprattutto per ciò che ci compete Tajani ed il governo che rappresenta hanno ceduto alle pressioni statunitensi, che si infischiano del diritto internazionale ed invece di dimostrarsi grato a Cuba, per l’aiuto che ha prestato e sta prestando grazie al suo personale medico-sanitario, gli volta le spalle come ha fatto questa estate sia in ambito ONU che di Unione Europea.
Anche per questo va rafforzata la solidarietà politica al governo ed al popolo cubano e le iniziative di supporto concreto. Se il governo ha scritto un’altra pagina ignominiosa della propria politica estera, è la popolazione italiana che dovrà dimostrare che la solidarietà popolare ed il mutuo appoggio possano riscattare gli imperdonabili errori dei propri governi.

