Rete dei Comunisti
Per la seconda volta nel giro di pochi mesi i vigili del fuoco sono stati accusati di aver disonorato pubblicamente la divisa che indossano. Prima Paolo Cergnar il 16 ottobre scorso per essere intervenuto dal palco durante lo sciopero generale USB del 22 ottobre 2025 a Roma, ora a Pisa le contestazioni disciplinari a dieci Vigili del fuoco per aver salutato in ginocchio la bandiera palestinese come atto di solidarietà verso un popolo che, nel genocidio ancora in corso, ha perso tra le decine di migliaia di cittadini e resistenti, oltre 18mila bambini presi deliberatamente di mira dagli assassini con la divisa dell’esercito israeliano.
Un provvedimento che rientra a pieno nel clima di repressione in corso dopo la breve ma intensa stagione di manifestazioni e blocchi che hanno attraversato il paese dal 22 settembre al 3 ottobre sino al 28 novembre scorso, tre scioperi che hanno mobilitato milioni di lavoratori, giovani, settori popolari al fianco della Resistenza palestinese e contro il massacro in atto.
In queste settimane stanno arrivando centinaia di denunce in molte città, a colpire le avanguardie che hanno guidato i blocchi stradali e ferroviari, i porti e gli snodi strategici di tante arterie di città e province.
La stretta collaborazione tra il governo Meloni e quello del genocida Netanyahu, anche a livello giudiziario, conferma la posizione politica di un esecutivo corresponsabile del genocidio.
La finta tregua con la quale l’amministrazione statunitense, con l’accordo dell’Unione Europea e del governo Meloni, sta coprendo una più strisciante ma non meno cruenta aggressione contro le popolazioni di Gaza e Cisgiordania. Ad oggi si contano oltre 300 i morti e migliaia i feriti a causa di bombardamenti, tiro a segno dei killer sionisti, freddo e denutrizione.
Per coprire questa mattanza e’ scattata la macchina del fango con gli arresti dei palestinesi che si occupano da anni della raccolta fondi a favore delle proprie popolazioni, esponenti della Resistenza, denunce e atti repressivi contro le avanguardie operaie che hanno dato una sponda, con gli scioperi, alle mobilitazioni d’autunno.
La cosiddetta “sinistra” del campo largo in questi giorni si straccia le vesti al fianco dei vigili del fuoco, mentre gira le spalle ai partigiani palestinesi rinchiusi nelle galere italiane e nel contempo con il DL Del Rio, in discussione in Parlamento in questi giorni, lavora per aumentare il già pesantissimo clima repressivo di questi mesi contro la solidarietà con la Resistenza palestinese.
La levata di scudi al fianco dei Vigili del fuoco da parte di intellettuali, giuristi e forze politiche e’ un segno di reattività che dobbiamo coltivare e far crescere, ma nella chiarezza delle posizioni, e soprattutto nella ripresa di un movimento di massa che può garantire una difesa sostanziale dei colpiti dai vari provvedimenti repressivi.
La Rete dei Comunisti, oggi al fianco dei Vigili del Fuoco colpiti, lavora per il rilancio delle mobilitazioni al fianco della Resistenza palestinese e contro le complicità dirette del governo Meloni con il governo genocida di Israele.

