Descrizione
Secondo volume. L’OPR nella tempesta perfetta
Il secondo volume “L’OPR nella tempesta perfetta” affronta il periodo che si snoda dai primi anni ottanta agli inizi degli anni duemila affrontando – sia dal punto di vista della narrazione che del bilancio politico – un arco temporale in cui si sono consumate vicende importantissime (sul versante globale e su quello nazionale) che hanno inciso profondamente nella storia, nel corso strutturale della crisi e nei processi politici e sociali causando enormi ed inedite trasformazioni.
L’esigenza di rappresentare una storia a tanti anni di distanza significa tentare di oggettivare il complicato procedere di un percorso politico che pure ha prodotto alcuni risultati, non decisivi ma importanti a cominciare da quello dell’azione sindacale. Ma va oggettivizzata anche la dinamica del conflitto di classe internazionale nell’ultimo scorcio del ‘900 e i suoi esiti che oggi vengono rimessi in discussione non da processi rivoluzionari ma dalle intime contraddizioni del modo di produzione capitalista. Ciò a partire dal livello più alto ovvero quello della competizione interimperialista e di quella globale prodotta dallo sviluppo impetuoso delle forze produttive generatosi nei trent’anni di egemonia del capitale.
Per fare questo non basta evidenziare i caratteri delle scelte politiche e delle linee di intervento sostenute ma è necessario mettere in relazione la lettura marxista dei processi strutturali del capitale, l’evoluzione degli stessi nel processo storico reale, la relazione dialettica determinata dalle soggettività rivoluzionarie nel ‘900 e quanto l’assenza attuale di queste incide sull’irrazionalità del capitalismo che oggi con la vicenda Covid 19 non viene vista solo da chi non vuol vederla. Questa ricostruzione cerca anche di contrastare la funzione dell’ideologia egemone che vuole cancellare ogni memoria storica per far vivere l’umanità in un impotente eterno presente in balia delle classi dominanti.

