Mercoledì 18 abbiamo partecipato, come delegazione della Rete dei Comunisti, all’incontro di ricevimento della delegazione europea giunta in aereo da Milano per unirsi al Convoy Nuestra América nella Casa de la Aministad.
Per parte cubana erano presenti il presidente dell’ICAP, Fernando Gonzalez Llort, ed il coordinatore nazionale dei CDR, Gerardo Hernandez Nordello, Leida Guevara – dottoressa e figlia del “Che” – ed il vice-ministro della Sanità cubano, ed ex capo della brigata di medici e sanitari cubani giunti a Torino durante il periodo del Covid, Julio Guerra Izquierdo.
La delegazione, a cui ha preso parte Potere al Popolo, ha portato farmaci che anche come Rete dei Comunisti abbiamo contribuito a raccogliere nelle scorse settimane oltre ad articoli sportivi.
L’inaspirsi del Bloqueo ha reso più difficile la situazione sanitaria dell’isola, specie per le persone che hanno maggior bisogno di assistenza medica come le più di 30 mila donne in stato di gravidanza, i bambini che necessitano di essere vaccinati e quelli che abbisognano di cure mediche, gli anziani che ricevono cure domiciliari, oltre a coloro che necessitano emo-dialisi e operazioni chirurgiche.
La dirigenza cubana non ha fatto un passo indietro rispetto all’assistenza sanitaria per tutti e tutte, questo però pone il personale medico-sanitario in una situazione critica perché costretto a lavorare talvolta in assenza di mezzi adeguati e con una serie di difficoltà, come le criticità legate alla mobilità con il razionamento del combustibile.
Nel pomeriggio alla Casa Eusebio, abbiamo incontrato Antonio Guerrero, ex prigioniero politico negli USA, ed ora responsabile di progetti legati alla ristrutturazione del patrimonio storico immobiliare cubano e del settore turistico.
Questo settore, che era un’importante branca dell’economia cubana ed una fonte di valuta estera, dopo il picco di circa 4 milioni di turisti nel 2019, dopo il Covid aveva conosciuto una parziale ripresa, per poi scendere nel 2025 e di fatto avere un calo drastico in questi primi mesi del 2026 in cui è giunto circa 1/6 dei turisti dello stesso periodo del 2024.
Nonostante la situazione complicata, oggi un parziale ripristino dell’energia elettrica a l’Avana ha ripopolato le strade ed in parte reso possibili alcune attività lavorativa, commerciali e culturali, la dirigenza cubana ed i corpi intermedi organizzati che ne caratterizzano il profilo, rispondono attivamente a questa situazione critica e alle sfide di ingegno e sacrificio che pone il criminale blocco statunitense ed i loro complici occidentali




