In maniera unitaria le sigle che firmano questo appello chiedono a tutti, singoli, organismi, associazioni, di partecipare alla commemorazione partigiana che sabato mattina da piazza Cavour (ritrovo ore 10:45) manifesterà percorrendo il breve percorso che porta prima al bassorilievo partigiano, poi a Piazza della Vittoria, dove sono ricordati i caduti in Spagna, per dire che c’è ancora bisogno di resistenza in questo mondo.
Mentre l’asse del male USA-Israele dissemina conflitti, mentre l’Europa grida al riarmo per sviluppare un’indipendenza imperialistica, mentre al governo ex missini calpestano la costituzione, noi diciamo che per commemorare la Resistenza oggi dobbiamo tornare in piazza, per rifiutare le logiche bipolari del campo largo e rivendicare la necessità di un’alternativa al modello imperante, dai servilismi a Trump di oggi come a quelli a Biden e Obama di ieri.
Dobbiamo dire no all’austerità europeista, al traffico di armi nei nostri porti, al rincaro energetico dovuto alla chiusura verso la Russia, quando nessuna sanzione è mai stata fatta verso Israele.
Vogliamo dire no alle ingerenze verso i paesi socialisti del latino america, come al genocidio palestinese ed all’aggressione all’Iran, no al suprematismo occidentale che porta alla guerra ed alle crisi conseguenti che poi pagano le classi popolari, i lavoratori e le lavoratrici sottoposti a tagli, licenziamenti e delocalizzazioni, gli studenti confinati in scuole fatiscenti.
Al contempo diciamo no anche a chi oggi si pone come alternativa ma non è altro che il piano B del medesimo sistema, quello che per anni ha tagliato e svenduto il pubblico a discapito delle banche e delle lobbies dei privati, delle multinazionali, reprimendo allo stesso modo ogni dissenso e comprimendo ogni diritto. Si invece all’unità delle classi popolari, si all’unità di studenti, lavoratori, precari e disoccupati, organizzati e coscienti che serve un’alternativa credibile e può nascere solo dalla piazza.
Per questo, ricordando gli uomini e le donne che lottarono contro il fascismo, ma anche per costruire una società più giusta ed eguale, che non è mai arrivata perché sul nostro paese è piombata la mano della CIA e dei servizi deviati che hanno distrutto le lotte degli anni 60/70 e riabilitato il fascismo, per usarlo come strumento esattamente come avvenne nel ’20 col biennio rosso.
Sabato mattina saremo in piazza per dire che c’è ancora bisogno di Resistenza!
PCI Fed. Livorno,
Associazione Iilio “Dario” Barontini,
USB Livorno,
Rete dei Comunisti,
Curva Nord Fabio Bettinetti

