Iniziativa contro la repressione del governo agli oltre 60 denunciati e multati per la Palestina e contro la guerra
Venerdì 26 giugno Pisa, Piazza Gambacorti (Pera)
H. 18 assemblea e dibattito
H.20.30 apericena e musica benefit spese legali
Interverranno:
- Marco Romeo, Avvocato
- Francesca Trasatti, Avvocata, Rete resistenza legale
- Giuliano Granato, Portavoce nazionale di Potere al Popolo!
- Antonella Bundu, Sinistra Progetto Comune
- Francesco Cillé, Global Sumud Flotilia
- Leopoldo Campinotti, Pax Christi
- Enrico Fiorini, Cascina Rossa
- Simone Selmi, USB
- Francesco Piacquadio, Cambiare Rotta
- Valter Lorenzi, Rete dei comunisti
Lista in aggiornamento
I milioni scesi in piazza nelle manifestazioni contro il genocidio israeliano e a sostegno del popolo palestinese, i grandi scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre 2025 indetti da USB e dal sindacalismo di classe, le manifestazioni al fianco della Resistenza Palestinese e dei popoli del Medio Oriente, la difesa di Cuba socialista e le mobilitazioni contro l’intervento USA in Venezuela, dimostrano che c’è un pezzo di Paese che rifiuta la logica della guerra e dell’imperialismo.
È quello stesso popolo dell’autunno che ha riempito di NO le urne al referendum, sfiduciando direttamente il governo Meloni e le sue politiche di guerra e di repressione.
Per queste ragioni, la battaglia contro le denunce e l’ondata repressiva che colpisce attivisti/e e militanti della nostra città rappresenta una pezzo determinante della lotta complessiva contro le due guerre, quella interna che subiamo sulla nostra pelle, quella guerreggiata che costa la vita per interi popoli.
Riteniamo necessario moltiplicare l’iniziativa e estendere la solidarietà!
Il 26 giugno saremo a Pisa in piazza Gambacorti(Piazza Della Pera) con un’iniziativa che coinvolgerà nell’assemblea e nel dibattito attivisti, militanti sociali e politici, avvocati, solidali, aperta a tutte le realtà e ai singoli solidali.
Invitiamo a sottoscrivere e far circolare l’ “Appello per la libertà di lottare al fianco della Palestina, contro la guerra e contro i tentativi repressivi nella nostra città” e a partecipare, per rendere visibile e più partecipata possibile la campagna politica contro la repressione e il Governo Meloni, con lo scopo anche di sostenere le spese legali dei compagni e delle compagne colpiti dalle denunce.
Rivendichiamo con forza che nelle piazze che hanno risvegliato il paese in questi anni c’eravamo e ci saremo tutte e tutti!


