La lotta per la Palestina non si processa
[Rete dei Comunisti – Bologna] A fronte della sollevazione popolare inedita dell’autunno, che ha attraversato città, scuole, università e luoghi di lavoro, il governo Meloni e la questura di Bologna dimostrano tutta la propria incapacità di gestire una mobilitazione ampia, determinata e radicata socialmente. La risposta scelta è quella della repressione: manganelli, lacrimogeni sparati anche ad altezza d’uomo, fermi a campione, violenze sistematiche e una gestione delle piazze sempre più autoritaria. Oggi le denunce si moltiplicano e proprio a Bologna la questura sperimenta l’applicazione del cosiddetto pacchetto sicurezza, che inasprisce le pene per il blocco stradale e colpisce direttamente le pratiche di lotta.










