La Repressione delle mobilitazioni contro il genocidio sionista a Gaza e contro le guerre imperialiste colpisce in tutto l’Occidente.
Rete dei Comunisti Toscana – Cambiare Rotta, Organizzazione Giovanile Comunista
La decisione del PM di Pisa, dopo aver raccolto le indagini DIGOS di due anni di lotte che hanno interessato la nostra città, ha prodotto una vera e propria operazione inquisitoria, un processo “monstre” che metterà sul banco degli imputati oltre sessanta militanti tra reati penali e amministrativi (multe), i quali hanno dato sponda ad una mobilitazione cittadina che non si ricordava dagli anni ’70 del secolo scorso, soprattutto durante le giornate di sciopero del 22 settembre, del 3 ottobre e del 29 novembre, indette da USB e dal sindacalismo di classe. Decine di migliaia di lavoratori, pensionati, giovani, studenti, disoccupati sono sfilati per le strade del centro, disobbedendo alle norme di legge che vietano il blocco e l’occupazione di strade, superstrade, autostrade, stazioni ferroviarie e aeroportuali.
La spontaneità con la quale questi fiumi umani hanno bloccato un centinaio di città italiane ci ha dimostrato che sotto la cenere dell’apatia sociale degli ultimi anni, arde un malcontento più generale che si e’ agglutinato intorno ad un moto di rabbia e orrore per il genocidio israelo/sionista in Palestina (genocidio che continua, allargatosi in queste settimane al Libano).
Scioperi schiettamente politici hanno dato voce a milioni di lavoratori che hanno compreso la posta in gioco della “guerra mondiale a pezzi”, pagata col sangue dai popoli aggrediti con i soldi di chi, da noi, subisce il taglio sistematico di salari, pensioni e welfare, per pagare gli immensi costi militari ed umani di tali politiche.
Una mobilitazione che ha allarmato profondamente il governo Meloni e il gruppo di genocidi di Tel Aviv, ma che ha anche preoccupato il cosiddetto “Campo Largo”, emarginato dalle mobilitazioni dell’autunno ‘25.
A livello governativo si e’ risposto affrettando i tempi di un architettura repressiva impressionante, con decreti legge liberticidi legittimati anche dal PD (si veda la proposta del senatore Del Rio di equiparare antisionismo con antisemitismo), rafforzati da un voto contrario a livello europeo di sanzioni a Israele, anche grazie a 12 europarlamentari del PD.
I servizi segreti israeliani hanno letteralmente imboccato la magistratura italiana per imbastire una inchiesta che ha costretto alla prigione cittadini italiani di origine palestinese da sempre parte integrante del pacifico movimento di solidarietà con il proprio popolo d’origine. Inchiesta che sta crollando a pezzi per la sua mendacia ed inconsistenza.
Infine, ma non per ultimi, i vari partiti che compongono il “campo largo” si sono divisi i compiti per cercare di coprire “a sinistra” un progetto falsamente alternativo alla destra, ma nel contempo di sparare a zero contro le mobilitazioni popolari, come ha fatto la cosiddetta “Sinistra per Israele” del PD Piero Fassino ed i partiti centristi che tifano per il governo neo nazista ucraino e per i sionisti.
Bene abbiamo fatto come forze sottoscrittrici dell’appello pubblico per i 54 denunciati ad ampliare lo spettro analitico entro il quale si inquadrano queste politiche, “…riflesso di una dinamica repressiva che attraversa tutto l’Occidente. Dai college statunitensi alle università europee, abbiamo visto una risposta autoritaria che colpisce ovunque si manifesti dissenso contro le politiche di guerra e di occupazione. Tutto l’establishment imperialista euroatlantico si è mobilitato in difesa di Israele e della sua ideologia razzista e suprematista, che da oltre 70 anni arma l’esercito sionista contro il popolo palestinese e arabo. Un’ideologia, il sionismo, in larga parte coincidente con quella occidentale, con gli interessi geopolitici ed economici di un capitalismo in profonda crisi di egemonia, alla quale risponde solo con la forza bruta, dalla Palestina al Libano, dall’Iran allo Yemen, dal Venezuela a Cuba Socialista, portando sempre più l’umanità dentro una devastante terza guerra mondiale. E’ questo il contesto generale nel quale si muovono il governo Meloni e le false opposizioni, con Decreti Legge sulla sicurezza oltremodo liberticidi, costruiti in continuità stretta tra esecutivi di centro “sinistra” e destra.
Su questa strada di chiarezza di contenuti ed intenti potremo costruire, anche nella nostra città, un fronte ampio di forze a sostegno dei denunciati, partendo dalle migliaia di persone che sono scese in piazza in questi anni per la Palestina, contro le guerre imperialiste che stanno devastando interi paesi e popoli, dal Medio Oriente, al cuore dell’Europa centrale sino all’America Latina e il Centrafrica.
Per contatti: 3384014989 – retedeicomunistipisa@gmail.com

