Descrizione
Una delle caratteristiche principali del BPP era che gran parte della gestione di questi due piani era portata avanti dalle pantere donne. Perché, nonostante il rimosso storico per il quale il BPP era un’organizzazione maschilista a trazione maschile, in realtà due pantere su tre erano donne e partecipavano attivamente a tutti i livelli dell’organizzazione, secondo le loro attitudini e volontà, come descritto da Mumia Abu-Jamal nelle pagine che seguono.
Da un lato, attiviste e militanti erano coinvolte attivamente nei Survival Programs a servizio della comunità, così come nelle formazioni e nella produzione di stampa, materiale informativo e di propaganda per la diffusione capillare del BPP.
Dall’altro, militanti, quadri e dirigenti, lontane da desideri carrieristici individuali, assumevano coraggiosamente posizioni di comando in funzione della difesa e del benessere della collettività, affrontando la concreta possibilità di essere incarcerate, torturate, ammazzate o di vivere in latitanza per questo.
Un protagonismo femminile che rappresentava un esempio per tante donne afroamericane e che vedeva le pantere ribaltare il ruolo e i modelli imposti dalla società, ponendosi in prima linea nell’attività quotidiana, nell’autodifesa armata e nella direzione politica.

