Corso sugli avversari – “Le lezioni sul fascismo”
Rete dei Comunisti – Bologna
13 maggio h.17.30 Centro costa-Costarena
Con Luigi Saragnese, curatore della nuova edizione di RedstarPress
e Alexander Höbel, storico e docente dell’Università di Sassari
Verso e oltre la manifestazione centrale a Roma del 9 maggio, giornata della vittoria sul nazifascismo, riscopriamo il percorso che ha portato i comunisti alla riscossa ed alla liberazione dell’Europa.
Discutiamo a partire dalle “Lezioni sul fascismo”, di Togliatti all’interno del Corso sugli avversari tenuto a Mosca agli inizi del 1935: all’alba della stagione dei fronti popolari, in un’Europa che sta calando sotto le tenebre del fascismo.
Con queste lezioni, fatte per istruire i futuri quadri del Partito Comunista d’Italia, emerge la capacità di coniugare inchiesta e lettura della realtà con la costruzione di una tattica, flessibile ed adeguata alle circostanze, volta a inserirsi nelle contraddizione del regime fascista e penetrare tra le masse.
Proprio grazie a questo lavoro tra le masse e nel solco dell’avversione popolare per le guerre del fascismo e l’economia di guerra, i comunisti riusciranno a svolgere quel lavoro di semina che, dalla fine degli anni Trenta porterà sempre più giovani alla militanza comunista ed antifascista e sboccierà poi con la Resistenza, portando alla liberazione del nostro paese.
Crediamo che riprendere oggi il confronto con le “Lezioni” sia da un lato un’occasione per i comunisti per riprendere quella flessibilità dispiegata nella “cassetta degli attrezzi” dispiegata dal movimento comunista nel secolo passato, per di riflettere su come adeguare al contesto attuale gli strumenti da usare per rilanciare un orizzonte socialista di rottura con le barbarie del presente.
Dall’altro lato riprendere uno dei testi all’origine della riscossa delle forze comuniste contro la barbarie fascista, ci fa rimettere al centro il ruolo che queste hanno avuto nella sconfitta del peggior male che l’umanità ha mai vissuto e far luce su una verità storica che nessuna risoluzione dell’UE e nessun revisionismo potrà mai cancellare: i comunisti hanno sconfitto il nazifascismo e liberato l’Europa.
In un presente dove UE e USA sono attraversati dalla tendenza alla guerra e, sullo sfondo di questa, dilaga una deriva reazionaria e predatoria delle nostre classi dirigenti, la ripresa dei gruppuscoli neofascisti ed un complessivo imbarbarimento della società: è necessario dotare i comunisti di quegli strumenti in grado di far ricoprire di nuovo quel ruolo propulsivo giocato dai comunisti nel secolo passato per andare oggi a ricostruire quella alternativa in grado di rompere con le barbarie del presente e rilanciare l’orizzonte socialista.


