In queste settimane a Cuba si stanno tenendo importanti appuntamenti in prossimità con il centenario della nascita di Fidel, e diverse iniziative di solidarietà internazionalista con varie brigate e delegazioni internazionali giunte nel paese caraibico nonostante l’inasprirsi del Bloqueo che ha ripercussioni anche a livello di collegamenti internazionali.
Facciamo un quadro: la IV Assemblea continentale di Alba Movimientos con organizzazioni e delegati di 27 Paesi dell’America Latina che si sta tenendo in questi giorni, dal 6 al 9 agosto, la prima Conferenza Internazionale Fidel: Legado y Futuro che si terrà dal 10 al 13 – a cui parteciperemo come invitati e relatori – , e la 34sima edizione della fiera internazionale del libro, in cui interverremo in alcune presentazioni.
Intanto venerdì 7 abbiamo avuto 4 incontri, 3 dei quali presso l’ICAP ed uno alla sede dei CDR.
In mattinata abbiamo incontrato prima alcuni esponenti dell’ICAP e poi con l’ANEC. Nel primo pomeriggio abbiamo incontrato tra gli altri, il coordinatore nazionale dei CDR ed Eroe della Rivoluzione Cubana, Gerardo Hernandez, e successivamente la direttrice del centro martiano.
Nell’incontro con l’ICAP abbiamo affrontato alcuni temi legati alla costruzione della solidarietà con Cuba che saranno al centro del dibattito in una apposita iniziata al convegno su Fidel, in cui verranno stabilite alcune linee guida ed una sorta di agenda internazionale della solidarietà, mentre con l’ANEC abbiamo affrontato il quadro delle misure che si stanno predisponendo in questa complessa contingenza e gli orientamenti che continuano a guidare le scelte di politica economica, avanzando l’ipotesi di uno studio congiunto sulla storia della politica cubana che affronti tutti gli snodi più importanti della transizione socialista dell’Isola fino ad oggi e le relazioni internazionali avute dal punto di vista economico, mostrando i caratteri peculiari del processo di autodeterminazione successivi alla Rivoluzione.
L’incontro con i CDR, ha approfondito i temi del lavoro che sta svolgendo questa organizzazione che si muove a livello territoriale in ogni realtà di quartiere ed ha affrontato, su richiesta dei compagni e compagne, una nostra valutazione sul corso politico del Venezuela dopo il 3 gennaio di quest’anno.
Anche oggi dagli incontri e da ciò che vediamo nella città abbiamo potuto appurare come la dirigenza comunista cubana, e la popolazione nel suo complesso, non si lasci scoraggiare ed atterrire dalle condizioni imposte dalla politica di asfissia promossa da Washington con la complicità della UE.


