Basta ingerenze e complicità italiane con il sionismo, vero pericolo per il Medio Oriente e per il mondo. Sempre a fianco del popolo palestinese che resiste
Rete dei comunisti – Cambiare Rotta – OSA
Appuntamenti convocati dalla Associazione dei Palestinesi in Italia:
- Milano – Sabato 7 novembre ore 14.00 – Manifestazione partenza Affori Centro
- Genova – Giovedì 12 novembre – Presidio per l’udienza preliminare per Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yaser Elasaly, Riyad Albustanji nella quale verrà deciso il loro rinvio a giudizio
- Roma – Venerdì 13 – Presidio alla Cassazione per il ricorso di Yaser e Ryiad contro la misura cautelare in carcere
Il prossimo 12 di novembre si terrà a Genova un nuovo capitolo del tentativo di criminalizzare e intimidire l’attivismo e la solidarietà con il popolo palestinese, con l’udienza preliminare nei confronti di Hannoun e degli altri imputati palestinesi in carcere ormai dal 27 dicembre scorso.
Nonostante l’impalcatura accusatoria abbia costantemente perso pezzi, in primis con l’esclusione della documentazione fornita dai servizi segreti israeliani, corresponsabili nel genocidio del popolo palestinese e in numerosi episodi di terrorismo in tutto il mondo, prosegue l’accanimento giudiziario che ha visto respinte le richieste di scarcerazione per i palestinesi ancora in carcere, e ora vede il tentativo di rimettere in piedi un nuovo impianto accusatorio ammettendo addirittura Israele come “parte lesa” alla prossima udienza.
È evidente e imbarazzante l’ingerenza e l’influenza sionista verso lo Stato italiano e le sue istituzioni, così come è sempre più chiaro che il motore dell’intero caso di Hanoun e degli altri palestinesi abbia come mandante Israele, la sua vendetta e l’obiettivo di smantellare e indebolire il movimento di solidarietà popolare con la lotta del popolo palestinese in Italia.
Questo tentativo è stato ampiamente respinto dalla costante mobilitazione e solidarietà che si è espressa in questi anni nelle piazze, nelle assemblee e nelle numerose iniziative politiche e culturali a sostegno della causa palestinese, così come nelle azioni di boicottaggio e nelle vittorie ottenute dagli studenti nelle università per quanto riguarda le collaborazioni accademiche con Israele.
Le mobilitazioni oceaniche del “Blocchiamo tutto” hanno dimostrato che larghissima parte del nostro paese è contrario a queste ingerenze, alla collaborazione con uno stato terrorista e suprematista come quello israeliano, all’apartheid che vive la Palestina dal oltre 77 anni e al genocidio perpetrato con la collaborazione dell’Italia e di tutto l’Occidente.
Un atteggiamento di collaborazione e subalternità che ha permesso alla follia suprematista israeliana, nell’impossibilità di piegare la resistenza del popolo palestinese, ad allargare ulteriormente il conflitto in guerra aperta a tutto il Medio Oriente, destabilizzando l’intera regione e determinando ripercussioni sempre più forti in tutto il mondo.
Denunciamo quindi l’accanimento verso Hannoun e i palestinesi incarcerati e sotto processo in Italia per ordine dei sionisti!
Israele è un pericolo per il mondo e continuiamo a impegnarci per la rottura di tutte le relazioni e le collaborazioni politiche, economiche, accademiche, commerciali e militari!
Continueremo a costruire l’opposizione al genocidio, al riarmo e alla guerra e alle politiche che lo sostengono come hanno chiesto le piazze dello sciopero generale del 30 ottobre, impegnandoci nella costruzione della manifestazione nazionale del 12 dicembre per la cacciata del governo Meloni!
Rete dei comunisti
Cambiare Rotta
OSA

