Il 25 aprile a Milano e la cacciata di popolo della brigata ebraica
[Rete dei Comunisti] Un altro segnale da cogliere per lavorare su ogni terreno a un’alternativa. Nei giorni scorsi avevamo preso parola, in relazione al 25 aprile milanese, su quello che abbiamo definito l’elefante nella stanza nel campo di chi, come noi, in questa città si pone su un terreno radicale, antagonista, di conflitto e di alternativa: vale a dire la vera natura del corteo istituzionale e la funzione che da almeno trent’anni ricopre, sussumendo, disinnescando o riconducendo nell’alveo della compatibilità al “centrosinistra” anche ogni generoso tentativo di incidere sul segno politico di quella piazza (“25 aprile a Milano: se il nemico marcia alla tua testa”).


