Il Venezuela non è una colonia: l’oscena arroganza di Trump contro la patria di Bolívar e Chavez
[Luciano Vasapollo] L’idea che il Venezuela possa diventare il “51esimo Stato” degli Stati Uniti non è una provocazione innocua. È il sintomo di una deriva culturale e politica profondamente inquietante, che riduce la storia dei popoli a una questione di potenza, petrolio e bandiere da piantare sulle mappe. Donald Trump ha dichiarato di stare “seriamente considerando” questa ipotesi, collegandola apertamente alle immense riserve energetiche venezuelane. Parole del genere sono offensive non soltanto per il Venezuela, ma per l’intera America Latina. Parlano il linguaggio dell’annessione, dell’arroganza imperiale, di una mentalità che considera le nazioni come proprietà negoziabili.










