FarodiRoma con la Rete dei Comunisti davanti al voltafaccia dell’attuale governo di Caracas
[Rita Martufi e Salvatore Izzo] Dopo trent’anni di collaborazione con il processo bolivariano, la Rete dei Comunisti ha annunciato la rottura dei rapporti politici con l’attuale dirigenza del PSUV e con il governo venezuelano. Una scelta definita “dolorosa ma inevitabile” da Luciano Vasapollo, dirigente della Rete dei Comunisti, economista e studioso del processo bolivariano. Una decisione che, nelle sue parole, non rappresenta un abbandono della Rivoluzione Bolivariana, né un avvicinamento alle posizioni dell’opposizione sostenuta dagli Stati Uniti, ma una critica interna al campo rivoluzionario


